Consulenti eCommerce

Che tu stia partendo da 0 o abbia un’attività già avviata, avvalersi di un professionista che ti guidi nello sviluppo del tuo business online senza farti cadere negli errori più comuni, dispendiosi e ricorrenti per chi vuole aprire un e-commerce.

Il mio metodo è in primis finanziario, ovvero valutare la sostenibilità di un progetto nel medio termine e portarlo a breakeven entro 20 mesi dal lancio.

Dopo il Covid inevitabilmente abbiamo assistito ad un incremento di realtà che sviluppano ecommerce a costo 0, offerte assurde tipo “il tuo ecommerce in 24h gratis” o “eCommerce a 50€ al mese” ovviamente queste realtà hanno fatto esclusivamente danni, approfittando di 2 fattori banali: La paura dei piccoli commercianti che non erano ancora entrati nel mondo dell’online di rimanere di nuovo chiusi con le loro attività fisiche e la poca conoscenza da parte di molti imprenditori italiani sulle dinamiche legate all’apertura di un ecommerce che possa autosostenersi e creare revenue.

Aprire un eCommerce da 0 richiede un impegno pari a quello di aprire un negozio fisico, c’è bisogno di un progetto commerciale chiaro e di stabilire con dei seri consulenti e Commerce, almeno a spanne un budget per lo startup e uno per il marketing. Senza queste 2 informazioni di base si naviga al buio e non si può ragionare su una strategia concreta.

Piattaforme Ecommerce

Distribuzione Budget Pubblicitari

Di seguito riportiamo una statistica relativa alla distribuzione in percentuale del budget diviso sui vari canali di markting.

Fatturato eCommerce Italia

Negli ultimi anni il mercato dell'ecommerce in Italia ha segnato, ad esclusione del 2020 un incremento sempre a doppia cifra. Nel 2020 si è attestato a 48 miliardi di €

Quali sono le piattaforme?

Quando ci si approccia al mondo dell'ecommerce uno dei passi principali è scegliere la piattaforma giusta. Ecco le piattaforma più utilizzate in Italia.

Quali sono gli step sui quali ragionare

Realizzazione sito eCommerce

Esistono diversi modi e diversi costi per sviluppare un ecommerce, i punti da tener presente sono essenzialmente 3

  1.  Come dividere il budget tra creazione sito e marketing
    Tendenzialmente bisogna lasciare una buona fetta del budget da investire alla parte marketing, questo al fine di non costruire una “cattedrale nel deserto” La mia idea è quella, fatto 100 di destinare il 30/35% del budget allo sviluppo e il 65/70% alla parte marketing.
  2. Scegliere una piattaforma ecommerce che non ci ponga limiti.
    Spesso le persone si lasciano attrarre dal nome sponsorizzato e principalmente dal costo per lo sviluppo, senza valutare se la soluzione scelta sia giusta per le sue esigenze.

    Di solito io preferisco sviluppare eCommerce in Magento, una piattaforma completa che permette al cliente di crescere senza doversi più preoccuparsi di cambiare il sito nel tempo.
    L’unico neo di Magento è il costo, sicuramente un più alto degli altri software ma facilmente ammortizzabile grazie alle possibilità che ci mette a disposizione per aggredire tutti i canali di vendita esistenti.

    Ovviamente io con il mio team di consulenti e commerce non sviluppiamo solo Magento, ma lavoriamo con diverse piattaforme sia OpenSource che Saas come Shopify, Woocommerce e Prestashop.

  3. Stabilire regole di approvvigionamento in base all’online.
    Frequentemente molti clienti mi chiedono cosa sia meglio vendere online, ovviamente a queste domanda si può rispondere in diversi modi, innanzitutto va valutato il prodotto e la riconoscibilità del brand.

    E’ ovvio che vendere un articolo di produzione propria, con un brand poco noto, sia più complesso rispetto a vendere un prodotto
    di marchi più noti e visibili, la differenza ovviamente la troveremo nelle marginalità di guadagno, nel numero di ordini da gestire e nel diverso investimento pubblicitario da mettere in piedi per arrivare agli stessi volumi di vendita.

    Conoscere il proprio prodotto, il proprio magazzino, ristabilire nuovi accordi commerciali in base al progetto online è essenziale per poter costruire un ecommerce vincente. Affidati ai nostri Consulenti e Commerce per impostare al meglio il tuo progetto e iniziare a fatturare in maniera importante.

Marketing e Canali di vendita

Una volta costruito il sito, bisogna mettere in piedi la strategia di marketing per sviluppare il proprio business online.

  1. Stabilire un budget per le attività di Marketing è essenziale per comprendere quanti e quali canali andare a toccare al fine di portare vendite al proprio eCommerce. Spesso questa richiesta viene vista dal cliente, sopratutto le piccole imprese, come un modo per conoscere le proprie intenzioni di spesa ed approfittare della situazione. Ovviamente questa richiesta è basata soltanto nel cercare di dare al cliente la strada più giusta al fine di iniziare a vendere velocemente i propri prodotti.

    I canali di vendita devono essere visti come una grande torta, che rappresenta il budget da allocare al marketing ed ogni fetta è legata ad un canale di vendita. Se la torta e piccola, dovremmo cercare di dividerla in meno fette possibili, altrimenti richiederemo di non ottenere nulla da nessun canale.

    Se la torta cresce potremmo pensare di aggiungere nuovi canali e testare nuove strategie. Questa cosa è scalabile nel tempo, non serve fare tutto e subito, ma sarebbe bene conoscere prima quali sono le armi da mettere in campo al fine di programmare una crescita corretta.

  2. Dividere la strategie tra attività a Breve termine e attività a medio lungo termine.

    Costruire una strategia marketing per ecommerce, parte dal conoscere quali attività porteranno ordini velocemente e quali impiegheranno più tempo per portare valore.

    In questa valutazione vanno viste più cose ovvero: Le attività a breve termine sono legate ad un budget, finito il budget non esiste più il fatturato (Google ADS per eCommerce, Remarketing, Comparatori e Marketplace), attività a medio/lungo termine sono le uniche che una volta consolidate porteranno al sito traffico qualificato stabile nel tempo e senza essere legate all’infinito al budget (SEO per eCommerce, PR e Media Relation, Marketing Automation).

    Il mio approccio è dividere questi 2 mondi cercando di far coesistere sempre almeno 3 attività insieme, per questo conoscere i budget è necessario per sapere in quante fette dividere la torta.

Acquisizione Cliente e Fidelizzazione

Portare marginalità da sempre è l’impresa più difficile per chi fa e-commerce. Ammortizzare il costo di acquisizione del cliente è la strada unica per ampliare il margine.

  1. Aumentare il margine restando competitivi molto spesso ci si chiede come fanno alcuni e-commerce a vendere prodotti a prezzi bassissimi, la logica è quella di costruire una database di clienti più grande possibile e poi andare ad ottimizzarne il costo di acquisizione che è dato da:
     – Costo attività di marketing
     – il margine perso sul prodotto
     – Costi di gestione
    La perdita sul primo ordine sarà sempre elevata, la logica sarà quella di creare strategie di fidelizzazione dei clienti che hanno acquistato un unica volta per portarli ad acquistare varie altre volte al fine di ammortizzare la perdita derivante dalla prima acquisizione.
  2. Costruire una comunicazione segmentata e personalizzata.
    Un eCommerce, almeno di alcuni casi sporadici, non vive di comparatori o marketplace, questi strumenti sono essenziali ma solo per costruire un blocco importante di clienti che andranno poi segmentati e ricontattati con comunicazioni sempre più personalizzate attraverso attività si Marketing Automation per eCommerce basandosi sul tipo di acquisti e ricerche effettuati da questi ultimi. L’intento ovviamente è attirare quanto più possibile l’attenzione su prodotti di loro gradimento sui quali hanno già mostrato un interesse specifico.
    Tale attività diventa fondamentale per quei settori che vendono prodotti ciclici o comunqe di uso comune o quotidiano vedi
    Farmacie, scarpe e abbigliamento, elettornica di consumo e così via.

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